Soviet Soviet - Endless

Esce il 2 Dicembre 2016 con l'etichetta Black Candy Records “Endless”, nuovo disco dei Soviet Soviet, il power trio di Pesaro formatosi nel 2008 dall'incontro di Alessandro Costantini (alla chitarra), Andrea Giometti (a voce e basso) e Alessandro Ferri (alla batteria).
 
Il disco in questione segue dopo tre anni la pubblicazione del primo disco, “Fate”, ed è un lavoro nato tra i chilometri macinati in un numero di concerti molto vasto. Le sonorità che lo contraddistinguono sono forti ed avvolgenti ed al primo impatto nemmeno comparabili con quelle di altre band italiane, tanto appare imponente l'impronta internazionale.
Il risultato di un processo creativo lungo e tortuoso si configura come un ottimo lavoro, con le influenze di ispirazioni nate tra vari soundcheck e tra la pausa dai live avvenuta l'anno scorso. Non manca il fil rouge con il disco precedente, visto che anche ''Endless'' sfrutta l'esistenza di un punto di partenza, necessario per ogni viaggio; lo fa raccontando una storia intensa e ricca di introspezione, come un ingresso in un tunnel musicale oscuro e allo stesso tempo accogliente.
E' fin dalla prima traccia, 'Fairy Tale' che si comprende la presenza di un maggior sforzo compositivo, con arrangiamenti complessi e sperimentali, cui si affiancano momenti di fugace romanticismo presenti in brani come 'Endless beauty'.
I Soviet Soviet non tralasciano in questo bellissimo disco l'importanza del proprio modo di intendere la musica e di suonarla inserendo nel disco brani riflessivi ed anche tracce più potenti che spingono i suoni fino alla distorsione pur mantenendo sempre i testi come elemento fondamentale all'interno della composizione.
Brani come ad esempio 'Pantonime', 'Surf a palm' e'Remember now' rappresentano al massimo l'intento dei Soviet Soviet utilizzare con convinzione le possibilità infinite e poliedriche che lo strumento del rock può dare. E non stiamo parlando di una band definibile solamente come post punk, visto che come commentatoci in una nostra precedente intervista a loro non piacciono le etichette, ma come un progetto musicale mai scevro da influenze di vario genere che si incontra continuamente con una creatività difficile da trovare in giro.
Viste le potenzialità e le attuali capacità visibili in questo secondo disco, ''Endless'', sembra che dai Soviet Soviet possiamo aspettarci ancora molto.

endless, Recensione, soviet soviet

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